Oggi in taxi è salito un cliente che mi ha detto qualcosa di assolutamente incredibile. Sembra che vogliano chiudere la fermata del metrò di Duomo, per le linee 1 e 3, per fare al loro posto un centro commerciale sotterraneo gigantesco. Non ci potevo credere, infatti ho tacciato il tapino di aver sentito questa boutade da qualche vecchietto che ci aveva dato dentro coi bianchini già a mezzogiorno. Invece no, e dice che a confermarlo sono “autorevoli esponeneti comunali”. Ancora scettico torno a casa e cerco su internet. Nessuna notizia. La cosa comincia ad insospettirmi. In genere si fa molto rumore per tutto ciò che o è falso o palesemente improponibile. Quando invece le cose passano sotto silenzio, queste sono le più pericolose. Cercando meglio però vedo che il popolo della rete si è già mosso. Trovo infatti su facebook il gruppo: “Contro la chiusura della fermata Duomo di Milano”. Leggo che la chiusura dovrebbe dare spazio alla presenza di Autogrill, a memoria mi pare che già siano a Garibaldi, Romolo e Famagosta sulla linea 2, Darty, come a San Babila, Ottici Invista, già visti in qualche altra fermata, Fnac ed altri esercizi commerciali. Nel gruppo sono presenti anche foto e schemi dettagliati dello spazio commerciale che verrà.
La cosa di per se’ sembra abbastanza improbabile, ma poi cerco di fare mente locale su quanto successo nelle metropolitane milanesi negli ultimi anni. L’apertura di spazi commerciali come Darty a San Babila, con conseguente rivoluzione nella gestione della stazione stessa, sembra un trend al quale dovremo abituarci. Vedi anche la rivoluzione a Garibaldi M2, rivoluzione tutt’ora incompiuta visto gli enormi spazi vuoti lasciati. Ci sono stazioni nate male, progettate peggio e lasciate al loro destino, come quella di Porta Venezia, troppo grande per quello che serve ma studiata così perchè si pensava potesse essere l’interscambio tra linea 1 e linea 2, interscambio che poi è stato trovato a Loreto, stazione al contrario troppo piccola per la mole di viaggiatori che la popolano ogni giorno. Porta Venezia è un caso particolare. Spazi amplissimi che potrebbero divenire un’ottimo centro commerciale sotterraneo, chiusura ideale per la via degli affari milanesi, anche se si tratta di affari con la a minuscola: corso Buenos Aires.
Insomma, i precedenti per poter dubitare dell’infondatezza di questa notizia ci sono tutti. In fondo Duomo è un dedalo di corridoi, cunicoli, spazi appetibili per installare una serie di esercizi nel centro geografico della città. Un’azione immobiliare dal valore di svariate decine di migliaia di Euro. E se consideriamo che l’amministrazione comunale è affezionata a progetti del genere, vedi il progetto Fiera, mi vien quasi da pensare che in tutto questo possa esserci un filino di verità. E personalmente la cosa non mi vedrebbe neanche in disaccordo, visto anche il corridoio degli artigiani che collega Duomo e Cordusio MM1, ben frequentato ed occasione per una passeggiata sottoterra, per proteggersi dal freddo invernale o dall’afa estiva. Poi diciamocelo, San Babila, Missori e Cordusio possono benissimo assorbire il traffico di Duomo, considerando la loro breve distanza dalla stessa e dal numero di passeggeri che le frequentano. Potrei anche portarci più clienti. Ne trarrebbero tutti giovamento.
Staremo a vedere. Indagheremo. Nel frattempo aspettiamo. La pistola fumante non tarderà ad arrivare.
Autoradio: Abba – Money, money, money
La notizia più falsa degli ultimo 20 lustri.
Aspetto conferme-smentite
Forse lo faranno dove c’era una volta l’esposizione di mobili, senza chiudere la MM che mi sembra una fesseria al limite del fantascientifico.